“Tumulti in aula”, sessanta anni di insulti in Parlamento
29 set 2009 Categorie: LE NOVITA' DEL 2009, Novità 2009, Politica scienze politiche | nessun commento »
Dall’originalissimo “Cesso corroso” a un più tradizionale “carogna” o “porco” ecco alcuni degli epiteti che in sessanta anni di storia del parlamento italiano si sono susseguiti in aula tra i banchi. Per non parlare delle risse e delle scazzottate da fare invidia ai più facinorosi dei tifosi allo stadio la domenica.
Tumulti in aula. Il presidente sospende la seduta è un libro che racconta dei momenti più turbolenti della vita in Parlamento con aneddoti e curiosità che sono lo specchio della storia repubblicana.
Una lunghissima serie di scene tragicomiche si è verificata nel corso di sessant’anni di storia repubblicana nel Parlamento italiano, protagonisti i rappresentanti del popolo che, una volta abbandonato il loro ruolo istituzionale, hanno assunto i panni di lanciatori di oggetti, di pugili e di saltatori senz’asta, di arrampicatori di scranni e di strateghi d’aula. Dall’epoca della Costituzione, quando i parlamentari erano quasi tutti reduci dalla lotta partigiana, come il colonnello Audisio che giustiziò Mussolini, i fratelli Pajetta che avevano trascorso numerosi anni di carcere o Giorgio Amendola, passando per la prima legislatura e lo scontro tra De Gasperi e Togliatti, sino allo scandalo della loggia massonica P2 negli anni Ottanta, con il duo radicale Cicciomessere-Aglietta, attraverso gli anni Novanta con Tangentopoli e la Seconda Repubblica, quando, con i governi Berlusconi e Prodi, una nuova classe dirigente venne alla ribalta e i rappresentanti del Carroccio, comandante Cè in testa, diventarono sempre più agguerriti e guerrafondai. Attraverso gli atti parlamentari e le trascrizioni stenografiche, il volume ricostruisce i momenti più tesi, e in molti casi anche i più grotteschi, della storia repubblicana italiana. Leggi il resto di questo articolo »
