05 ott 2009 Categorie: ARTICOLI VARI, Arte e Spettacolo, Autori | un commento »
Un monologo dedicato a Neda Soltani e Taraneh Moussavi, due giovani vite spezzate dalla repressione del governo di Ahmadinejad
MILANO - Roberto Saviano è solo sulla scena nel suo spettacolo-monologo di un’ora e mezza. In piedi, vicino a un leggio, fa qualche passo, si gira a commentare poche immagini che scorrono sullo schermo alle sue spalle. Impugna un vero Kalasnikov quando deve spiegare al pubblico la storia del fucile mitragliatore che ha ucciso più uomini nella storia dell’uomo. Denuncia la crudele repressione iraniana. Racconta la sua vita blindata, sotto scorta. E tante storie tratte dal suo ultimo libro, La bellezza e l’inferno (Mondadori). Recita un preciso copione. Segue con scrupolo il ritmo, l’intensità, la sintesi, che gli suggerisce la regia di Serena Sinigaglia. Ma in realtà non recita per nulla: interpreta semplicemente se stesso. Accompagnato dalle musiche che sottolineano i passaggi più significativi: Goran Bregovic, Manu Chao, Michel Petrucciani. Al Piccolo Teatro Studio di Milano dal 6 all’8 ottobre e poi nel restaurato Piccolo Teatro Grassi dal 16 al 28 febbraio lo spettacolo La bellezza e l’inferno vede per la prima volta Roberto Saviano nei panni di attore di teatro. Un’esperienza di cui parla con passione nella sala prove al termine dell’ultima messa a punto dello spettacolo. Leggi il resto di questo articolo »
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11 set 2009 Categorie: ARTICOLI VARI, Eventi culturali | nessun commento »
Al Festival della letteratura di Mantova i protagonisti sono gli scrittori esuli e migranti. Nella prima serata della manifestazione, grande consenso ha riscosso lo scrittore cileno Luis Sepulveda, autore di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.
Nel suo ultimo romanzo, “L’ombra di quel che eravamo”, Sepulveda racconta la storia della sua generazione per anni soffocata dalla dittatura. Una generazione che non ha mai smesso di sognare e di cercare il riscatto, nonostante avesse visto i propri sogni infrangersi. “In America Latina la gente ha più speranza che in Europa – ha detto lo scrittore - Lula ha fatto fare passi da gigante al Brasile, con Michelle Bachelet presidente il Cile ha recuperato una normalità di cittadinanza. In Italia invece molti hanno smesso di essere cittadini per diventare telespettatori”.
Dopo il colpo di stato militare di Augusto Pinochet, Sepúlveda è stato arrestato e torturato. Trascorsi sette anni, in seguito alle pressioni di Amnesty International, lo scrittore è stato scarcerato e ha ripreso a fare teatro, continuando a manifestare, attraverso l’attività artistica, le sue convinzioni politiche. Per questo motivo fu nuovamente arrestato e condannato all’ergastolo. Ancora grazie all’intervento di Amnesty International, la pena è stata commutata in otto anni di esilio e così Sepulveda ha lasciato il suo Paese alla volta dell’Europa.
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