“Quell’estate a Parigi”, 1929. Un incantevole affresco.
08 ott 2009 Categorie: ARTICOLI VARI, LE NOVITA' DEL 2009, Novità 2009 | nessun commento »
Il racconto della Parigi anni ‘20, città cosmopolita e multiforme in cui si radunano i più illustri esponenti della cultura di inizio secolo.
Estate del ‘29 a Parigi. Stanno per chiudersi gli anni Venti nella città che è il cuore dell’Europa, laboratorio letterario, incubatrice di geni, culla dei grandi, palcoscenico della vita dove Storia e storie si incrociano. Una città che può avere fame e freddo, ma mai sonno. Un mondo cosmopolita che non dorme mai e in cui nessuno si scandalizza. Un miracolo di creatività e stravaganza, una miscela irripetibile di inquietudine e di gioia di vivere. Una festa mobile.
A Montparnasse vive gli ultimi sussulti la generazione perduta, quell’impasto di personaggi calati dall’America, protagonisti della stagione dell’avanguardia, pulsante, provocatoria, sperimentale, portatrice di un caos creativo, affascinante ancora oggi, nel ricordo. In quell’estate il giovane Morley Callahan, giornalista e scrittore canadese appena arrivato al successo, approda nella “capitale dello stile”, dove, grazie all’amicizia di Hemingway, conosce e frequenta dei e semidei del “folle” mondo intellettuale della Rive Gauche: Joyce, Scott e Zelda Fitzgerald, McAlmon, Sylvia Beach, Ford Madox Ford, Anderson. E in “Quell’estate a Parigi” (Milano 2009, pagg.280, € 18,50) li racconta, in un’appassionata testimonianza sospesa fra lirica, autobiografia e ritratto d’ambiente. Leggi il resto di questo articolo »
