06 set 2009 Categorie: LETTERATURE, LIBRI, letteratura italiana | un commento »
CONTENUTO - RECENSIONE
Una mattina Gemma lascia sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Leggi il resto di questo articolo »
Tag: letteratura italiana, LIBRI, Margaret Mazzantini, premio Campiello
06 set 2009 Categorie: ARTICOLI VARI, Premi Letterari | 2 commenti »
E’ Margaret Mazzantini, con Venuto al mondo, la vincitrice della 47° edizione del premio Campiello. La scrittrice ha ottenuto 129 voti su quasi 300 della giuria popolare scrutinati ieri sul palcoscenco del Teatro La Fenice di Venezia.
La Mazzantini ha staccato sin dall’inizio gli altri quattro autori finalisti: Elena Loewenthal con Conta le stelle, se puoi (60 voti) , Andrea Vitali con Almeno il cappello (57 voti) , Francesco Recami con Il superstizioso (24 voti) , Pierluigi Panza con La croce e la sfinge (15 voti) .
Venuto al mondo racconta la storia di Gemma, la storia di un amore, che si
intreccia con la Storia vera e drammatica dei nostri giorni.
Una mattina Gemma lascia sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L’avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Leggi il resto di questo articolo »
Tag: Almeno il cappello, Andrea Vitali, Conta le stelle se puoi, Elena Leowenthal, Francesco Recami, Il superstizioso, La croce e la sfinge, letteratura italiana, LIBRI, Margaret Mazzantini, narrativa moderna e contemporanea, Pierluigi Panza, premio Campiello
15 giu 2009 Categorie: LETTERATURE, LIBRI, letteratura italiana | un commento »
CONTENUTO - RECENSIONE
Da dove arriva la voce di Zeta? Apparentemente dal luogo più inabitabile e muto: la malattia, in quel punto estremo che toglie possibilità, respiro, futuro. Ma è solo apparenza: questa voce proviene dal nucleo più irriducibile e infuocato della vita. Che non tace, non cessa di guardare e amare. E anzi, comincia qualcosa: a scrivere. È fragile l’equilibrio che genera queste pagine. Per Zeta qualsiasi gesto ora è enorme, la fatica non solo fisica è in ogni momento fatale. E i ricordi sono uno squarcio lacerante nella memoria di una vita tenacemente irregolare: la nascita fuori dal matrimonio della “bambina più amata del mondo”, l’infanzia sotto le bombe, Venezia splendida e meschina, il primo disastro sentimentale e poi, ancora, Roma becera e vitale, l’esperienza della psicanalisi, l’avventura del femminismo, il cammino della malattia. Leggi il resto di questo articolo »
Tag: Cesarina Vighy, letteratura italiana, LETTERATURE, LIBRI, narrativa moderna e contemporanea, premio Campiello
15 giu 2009 Categorie: Autori | 2 commenti »
Un libro che ha commosso, emozionato e convinto tutti, dai giurati del Premio Campiello e ai lettori che finora vi si sono accostati. E’ stato scritto in gran parte a letto, da una donna di 73 anni, da sempre orgogliosa della sua salute e della sua indipendenza, che ora dipende in tutto dai familiari e dai medici, perché non ha più né forza né voce, strappatele dalla terribile Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, nota per colpire molti calciatori, ma anche personaggi pubblici come Luca Coscioni, Charles Mingus e David Niven.
Cesarina Vighy, di origine veneziana ma residente a Roma, racconta ne “L’ultima estate” (Ed. Fazi) la sua storia (dedicando pagine intense alla sua infanzia lagunare) e affronta il problema più taciuto dalla società contemporanea: la sofferenza, preparandosi a fronteggiare gli ultimi istanti di vita che l’inarrestabile progredire della malattia vorrà concederle.
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Tag: ARTICOLI VARI, Cesarina Vighy, L'ultima estate, letteratura italiana, narrativa moderna e contemporanea, premio Campiello, premio Strega