Scrittori esuli e migranti, i veri protagonisti del Festivaletteratura di Mantova
11 set 2009 Categorie: ARTICOLI VARI, Eventi culturali | nessun commento »
Al Festival della letteratura di Mantova i protagonisti sono gli scrittori esuli e migranti. Nella prima serata della manifestazione, grande consenso ha riscosso lo scrittore cileno Luis Sepulveda, autore di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.
Nel suo ultimo romanzo, “L’ombra di quel che eravamo”, Sepulveda racconta la storia della sua generazione per anni soffocata dalla dittatura. Una generazione che non ha mai smesso di sognare e di cercare il riscatto, nonostante avesse visto i propri sogni infrangersi. “In America Latina la gente ha più speranza che in Europa – ha detto lo scrittore - Lula ha fatto fare passi da gigante al Brasile, con Michelle Bachelet presidente il Cile ha recuperato una normalità di cittadinanza. In Italia invece molti hanno smesso di essere cittadini per diventare telespettatori”.
Dopo il colpo di stato militare di Augusto Pinochet, Sepúlveda è stato arrestato e torturato. Trascorsi sette anni, in seguito alle pressioni di Amnesty International, lo scrittore è stato scarcerato e ha ripreso a fare teatro, continuando a manifestare, attraverso l’attività artistica, le sue convinzioni politiche. Per questo motivo fu nuovamente arrestato e condannato all’ergastolo. Ancora grazie all’intervento di Amnesty International, la pena è stata commutata in otto anni di esilio e così Sepulveda ha lasciato il suo Paese alla volta dell’Europa.
Siamo ormai vicini al tradizionale appuntamento di settembre con il Festival della Letteratura di Mantova, e sono ormai note tutte le info su come si svolgerà.