Adrenalina, riti e il fascino di Roma. “Angeli e demoni”, quante pressioni
09 mag 2009 Categorie: ARTICOLI VARI, Libri&Cinema, Novità 2009 | nessun commento »
Il regista respinge le critiche cattoliche: “E’ frustrante, ci giudicano senza vedere il film”
E poi accusa: “Ci hanno condizionati anche quando giravamo nella capitale…”
ROMA - Adrenalina, suspence, esplosioni, sangue, corsa contro il tempo per evitare una catastrofe. E poi il fascino arcano della Santa Sede: la rottura dell’anello alla morte di un Papa, il Conclave nella Cappella Sistina, i rituali della Guardia svizzera. E ancora la bellezza mozzafiato di Roma, con le sue chiese e i suoi enigmi. Tre aspetti diversi per un unico superfilm: “Angeli e demoni”, tratto dall’omonimo libro di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. Una pellicola che svela i suoi segreti nel pieno di una polemica “preventiva” da parte cattolica, come già accaduto col “Codice da Vinci”. “La cosa più frustrante - dichiara il regista, Ron Howard - è che chi critica non lo ha visto, né andrà a vederlo. Pazienza: tanto nella lista delle cartoline d’auguri del Vaticano non ci sono mai stato…”.
In altro a sinistra: Ron Howard in piazza del Popolo durante le riprese di “Angeli e Demoni”.
