“Tumulti in aula”, sessanta anni di insulti in Parlamento
Dall’originalissimo “Cesso corroso” a un più tradizionale “carogna” o “porco” ecco alcuni degli epiteti che in sessanta anni di storia del parlamento italiano si sono susseguiti in aula tra i banchi. Per non parlare delle risse e delle scazzottate da fare invidia ai più facinorosi dei tifosi allo stadio la domenica.
Tumulti in aula. Il presidente sospende la seduta è un libro che racconta dei momenti più turbolenti della vita in Parlamento con aneddoti e curiosità che sono lo specchio della storia repubblicana.
Una lunghissima serie di scene tragicomiche si è verificata nel corso di sessant’anni di storia repubblicana nel Parlamento italiano, protagonisti i rappresentanti del popolo che, una volta abbandonato il loro ruolo istituzionale, hanno assunto i panni di lanciatori di oggetti, di pugili e di saltatori senz’asta, di arrampicatori di scranni e di strateghi d’aula. Dall’epoca della Costituzione, quando i parlamentari erano quasi tutti reduci dalla lotta partigiana, come il colonnello Audisio che giustiziò Mussolini, i fratelli Pajetta che avevano trascorso numerosi anni di carcere o Giorgio Amendola, passando per la prima legislatura e lo scontro tra De Gasperi e Togliatti, sino allo scandalo della loggia massonica P2 negli anni Ottanta, con il duo radicale Cicciomessere-Aglietta, attraverso gli anni Novanta con Tangentopoli e la Seconda Repubblica, quando, con i governi Berlusconi e Prodi, una nuova classe dirigente venne alla ribalta e i rappresentanti del Carroccio, comandante Cè in testa, diventarono sempre più agguerriti e guerrafondai. Attraverso gli atti parlamentari e le trascrizioni stenografiche, il volume ricostruisce i momenti più tesi, e in molti casi anche i più grotteschi, della storia repubblicana italiana.
Alcuni esempi? Insulti e aggressioni nella seduta del marzo 1949, quando si decideva circa l’adesione dell’ Italia al patto atlantico: un dibattito di 52 ore tra insulti e risse sedate.
Nel marzo 1953 Sandro Pertini si rivolse al presidente Meuccio Ruini con un “Lei non è un presidente, è una carogna! Un porco!”.
Nel febbraio del 1950 la lite riuardò niente meno che Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi (alla quale si è fatto riferimento prima): Togliatti offesosi per una frase di De Gasperi che definì sei operai morti una “parata”, gli gridò “Vergogna!” avvicinandosi a lui minaccioso come per sferrargli un pugno. Fortunatamente prevalse il self control. Quello che i leader di partito hanno (quasi) sempre mostrato di avere. Quello che molto spesso molti deputati lasciano furi dall’aula prima di accomodarsi tra i banchi.
Tumulti in aula. Un libro che è un ritratto lucido e spietato della politica del nostro Paese. Un libro sulle virtù (poche) e sui vizi (tanti) della classe dirigente italiana.
SCHEDA
Titolo: Tumulti in aula Autore: Sabino Labia Genere: scienze politicheEditore: Aliberti Anno: 2009 Pagine:200 Lingua: italiano Prezzo: € 15,00









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