Indignazione, un grande capolavoro di Philip Roth
E’ arrivato anche in Italia uno dei libri più brevi e impegnati di Philip Roth, col titolo “Indignazione“, nell’ edizione Enaudi, tradotto da Norman Gobetti.
“Indignazione” racconta la storia di un giovane ebreo, figlio unico di una famiglia di macellai kosher nei primi anni Cinquanta. Tentato dalle opportunità che il futuro gli riserva e asfissiato da un padre patologicamente apprensivo, Marcus Messner abbandona il college di Newark per trasferirsi, a oltre cinquecento miglia lontano dalla famiglia, a Winesburg, Ohio. Lasciata la soffocante comunità ebraica, si ritrova nel Midwest, nell’America cristiana e conservatrice oppressa da una “costrittiva rettitudine” e da uno spudorato razzismo.
Ma non appena mette piede nel nuovo college, gli appare evidente che quel posto non fa per lui. A tormentarlo sono dapprima i compagni di stanza e in seguito gli obblighi imposti dall’intoccabile tradizione del college, primo fra tutti quello di assistere ai moralistici sermoni rivolti agli studenti. Nel frattempo Marcus cerca di non farsi coinvolgere dalla vita goliardica delle confraternite studentesche, lavora come cameriere in un chiassoso bar per studenti e si innamora della compagna di studi Olivia Hutton, una ragazza di buona famiglia, affascinante ma psichicamente instabile.
E dietro tutto questo il filo conduttore è sempre un certo senso di amarezza, per i rapporti interpersonali , per la vita in sè. Un amarezza che confluisce in rabbia, indignazione, denuncia. L’indignazione è quella dell’auore Roth verso l’ebraismo ultraortodosso e l’America conformista dell’immediato dopoguerra cui viene imputata la responsabilità di voler stroncare sul nascere qualunque anelito di libero pensiero che sgorga da una mente giovane e aperta all’osservazione (e alla critica) del mondo che lo circonda. Ebraismo ultraortodosso e conformismo americano impersonati, rispettivamente, dal padre di Marcus, troppo ossessivo nei confronti del “primo esponente della famiglia a ambire a un’istruzione universitaria”, e da un decano di inflessibili principi che non tollera alcuna manifestazione di indipendenza e libertà sul piano personale a dispetto dell’ottimo rendimento scolastico del protagonista.
E alla fine resta l’amarezza della consapevolezza che rivoluzionare la propria vita spesso non è sufficiente per migliorarla. Un libro che meglio non poteva spiegare, come si legge nelle righe finali , ” l’ incomprensibile modo in cui le scelte più accidentali, più banali, addirittura più comiche, producono gli esiti più sproporzionati“.
“Questo libro è un capolavoro” (John Banville , Financial Times)
“Una tragedia greca in forma moderna” (New Yorker )
SCHEDA
Titolo: Indignazione
Autore: Philip Roth
Genere: letteratura internazionale
Editore: Einaudi
Anno: 2009
Pagine:170
Lingua: italiano
Prezzo: € 17,50
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INTERVISTA ALL’AUTORE









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