Emmaus, il nuovo libro di Alessandro Baricco

E’ da qualche giorno sugli scaffali di tutte le librerie il nuovo libro di Alessandro Baricco, Emmaus.

Quattro giovani di religione  cattolica, chiusi in una fede esasperata, si trovano a vivere in una dimensione che non gli appartiene fatta di giovani coetani dediti al  piacere, allo svago, al divertimento peccaminoso, senza nessuna remora, senza sensi di colpa, senza inclinazione alcuna all’ autopunizione come espiazione del “peccato”.

Un libro che complessivamente si discosta  dagli altri romanzi di Baricco.  La  cura e la ricercatezza della scrittura e dei significati è la stessa, ma c’è una più ricercata drammaticità, risulta più vero, più reale.

Un libro che ha qualcosa in più fin dal titolo, che rimanda all’episodio biblico di Gesù nella città di Emmaus:  due seguaci di Gesù, uno dei quali si chiama Cleopa, si imbattono in un tale che fa tutta la strada con loro. Si parla della crocifissione, lo sconosciuto cita e interpreta le Scritture, i due alla fine lo ospitano nella loro casa di Emmaus. Solo durante la cena Cleopa e l´altro riconoscono in lui Gesù risorto. Perché non se ne sono accorti prima? Hanno fatto un cospicuo percorso con quell´uomo: come mai non l´hanno riconosciuto? Luca, l´unico evangelista che narra per filo e per segno questa storia, lo dice con chiarezza: gli occhi di Cleopa e del suo compagno erano assoggettati ad abitudini visive che li rendevano ciechi.


Tante, dunque, le analogie con la storia dei quattro giovani. Nel libro figura centrale è la bella Andre, un po’ androgina, tormentata, reduce da tentativi di suicidio. La ragazza irrompe nell’esistenza dei giovani amici e la stravolge, scompiglia e scuote. Loro perderanno l’innocenza e usciranno dal guscio protettivo e borghese in cui hanno vissuto per lungo tempo.

I giovani di Baricco vogliono essere tutto e affermano questo loro bisogno di totalità. Sconfinare alla fine per loro è questo: fondere insieme gli opposti, le tenebre e la luce, gli angeli e i demoni. Perdere le identità troppo rigide. Confondersi, come ad Emmaus, dove nessuno vede, nessuno sa. Forse nemmeno Gesù, finche cammina lungo la strada per Emmaus - intuisce a un certo punto l´io narrante - sa di se stesso, della sua morte, della resurrezione. Vedere non è un miracolo, ma un continuo esercizio, un lavorio disciplinato.(Domenico Starnone)


SCHEDA

Titolo: Emmaus
Autore: Alessandro Baricco
Genere: letteratura italiana
Editore: Feltrinelli
Anno: 2009
Pagine:144
Lingua: italiano
Prezzo: € 13,00
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Questo articolo è stato pubblicato il 05 nov 2009 alle 23:07 ed è archiviato nelle categorie Novità 2009, letteratura italiana. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o effettuare un trackback dal tuo sito.

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  1. “Emmaus”, recensioni « Castelli di rabbia    11 nov 2009 / 10pm:

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