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Fumetti - I Simpson

La storia
 
“I Simpsons” nascono da una felice idea di Matt Groening, l’8 Settembre del 1986.
Dopo 4 anni di sporadiche apparizioni televisive, finalmente nel 1990 Homer e la famiglia Simpson diventano un vero e proprio fenomeno televisivo, battendo il record di ascolti dell’emittente Fox Network.
 
 
 Il capofamiglia è Homer Simpson.
Homer ha circa 38 anni (portati male), lavora alla centrale nucleare di Springfield (posseduta dallo spregevole Sig. Montgomery Burns), come supervisore alla sicurezza, ma la sua stupidità e la sua ottusità lo fanno essere tutto il contrario di un ispettore alla sicurezza. Dopo il lavoro (e spesso anche durante), Homer fa un salto alla taverna di Boe, insieme ai suoi amici bevendo birra Duff, sperperando soldi e talvolta organizzando partite di bowling e baseball. E’ anche un irrefrenabile goloso, infatti oltre a ingerire birra a volontà, va pazzo per ciambelle, patatine fritte e tutto quanto sia fritto o pollofritto… tanto da pesare ben 117 Kg di puro grasso adiposo.
Nonostante sia completamente ottuso, spesso lo si vede durante la serie cercare un dialogo col proprio cervello, che puntualmente fa sempre il contrario di quello che dovrebbe.
La sua compagna, Marge Bouvier, è l’esatto opposto del marito. Infatti si può dire che è lei la vera responsabile dell’economia e dell’incolumità familiare.  Marge ha circa 34 anni e una folta capigliatura blu, alta circa mezzo metro. Di mestiere fa la casalinga, ma per far quadrare il bilancio familiare (spesso messo in crisi dai colpi di testa di Homer o dai pasticci di Bart, il figlio primogenito) si arrangia in iniziative lucrative come vendere biscotti o organizzare aste di oggetti usati o ancora, essendo un’ ottima artista e pittrice, realizzando e vendendo opere d’arte.
Di carattere dolce e intelligente, e’ spesso afflitta da problemi psicologici riconducibili a traumi infantili dovuti alla carenza di affetti paterni (in particolare è affetta da un terribile paura di volare).
Il più grande dei figli è Bart Simpson (anagramma di “brat” che significa “monellaccio” e ciò descrive appieno il suo carattere).
Bart ha 10 anni e frequenta la quarta elementare di Springfield; i suoi hobby sono andare in skateboard, giocare ai videogames, compiere piccoli atti di teppismo e tirare scherzi alla sorella Lisa e agli altri componenti del nucleo familiare (messo più volte in ginocchio dalle sua incredibile capacità di rovinare ogni momento di serenità).
A scuola è il vero terrore degli insegnanti e del direttore Skinner, che quotidinamente lo obbligano a tornare a scuola per scrivere alla lavagna frasi che non dovrebbe (naturalmente non è così) più sognarsi di fare. Sono famosi i suoi insulti come “Ciucciati il calzino!” oppure “Non farti infartare!”. 
La figura di Bart, così come accade per quella di Homer, è compensata da quella di Lisa, l’intellettuale della famiglia (doppiata con una voce italiana che caratterizza molto il personaggio).
Lisa Simpson è una bambina di 8 anni, di una intelligenza fenomenale, suona il sassofono e la chitarra è sensibile e ha spesso delle intuizioni molto profonde che spesso la fanno sentire trista e sola, a causa della superficialità che la circonda in casa e a scuola. Lisa è molto sensibile anche ai problemi della giustizia e della disuguaglianza sociale e combatte fermamente per i propri ideali.
 
 
L’ultima figlia è poi la piccola Maggie Simpson, una bimba di pochi mesi, che nonostante non faccia altro che ciucciare dalla mattina alla sera, ha manifestato più volte la sua grande intelligenza.
 
 
 
A volte, con la famiglia Simpson, vive anche il padre di Homer, Abraham Simpson, rinchiuso da Homer in una casa di riposo.
Il povero nonno, dormiglione, sordo e smemorato come molti anziani, è a volte malinconico nei suoi ricordi che racconterebbe per ore, annoiando le persone che gli stanno accanto.
Anche lui non sfugge agli scherzi di Bart che mirano sopratutto alla sua dentiera.
 
La famiglia vive in una classica casa americana circondata da un bel giardino, nella cittadina di Springfield.
I luoghi principali della città sono la centarle nucleare, che inquina le acque della zona con le sue scorie radioattive, ma garantisce il lavoro a molti abitanti (e ad Homer).
La famigia Simpson (come ogni americano e italiano che si rispetti) passa ore e ore davanti alla televisione, guardando al Channel-6, lo show di Krusty il clown (l’idolo di Bart) e il telegiornale locale.
Marge fa la spesa in un piccolo supermercato, denominato Jet Market,  gestito da un’extracomunitario, aperto 24 ore al giorno.
Tra gli amici della famiglia vanno ricordati:
Barney Gumble, amico di Homer, uno scapolone alcolista, (il cui nome ricorda molto “Barney Rubble” l’amico di Fred Flinstone).
Boe Syslak, gestore della taverna dove Homer e Barney si ubriacano. Boe è spesso vittima di scherzi telefonici da parte di Bart.
Ned Flanders, vicino di casa della famiglia Simpson. Uomo tutto casa e chiesa con una famiglia modello (della quale Homer  a volte è  geloso).
Apu Nahasapeemapetilon, un induista gestore del piccolo supermercato (il menzionato Jet Market aperto 24 ore su 24).
Clancy Wiggum, il pigro e goloso commissario della polizia di Springfield.
Waylon Smithers, il portaborse e fedele servitore del principale di Homer Montgomery Burns, l’uomo più avido della terra, disposto a qualsiasi cosa pur di intascare del denaro.
Il sindaco della cittadina è Joe Quimby, un politicante che cambia idea in base alle tendenze della popolazione, per accaparrarsi i voti.
 
 
 
 
 
 
 
Nella serie hanno fatto apparizioni anche personaggi dello spettacolo, tra gli altri: Paul McCartney e sua moglie Linda, George Harrison, Ringo Starr, Maryl Streep, Magic Johnson, Susan Sarandon, Brooke Shields, Sting, Jack Lemmon, James Taylor, James Brown, i Limp Bizkit.
 

        

      

Il Film

Un film basato sulla serie, I Simpson - Il film (titolo originale: The Simpsons Movie) è uscito il 27 luglio 2007 in quasi tutto il mondo, mentre in Italia l’uscita è stata posticipata al 14 settembre 2007. Il lungometraggio, diretto dal produttore della serie David Silverman, è stato scritto dal gruppo di sceneggiatori della serie tv e dai creatori dello show, Groening e Brooks. La produzione del lungometraggio è avvenuta durante la lavorazione della serie televisiva, nonostante le affermazioni degli addetti ai lavori secondo cui il film sarebbe stato realizzato solo alla fine della messa in onda in tv. In realtà, voci sulla realizzazione di un possibile lungometraggio basato su I Simpson circolavano fin dalle prime stagioni.

Brooks ha affermato che in origine la trama dell’episodio Kampeggio Krusty (primo episodio della quarta stagione) sarebbe dovuta sfociare in un film, ma i problemi riscontrati nella realizzazione della sceneggiatura hanno ostacolato il progetto. Varie difficoltà, come la mancanza di una sceneggiatura adeguata ad un film, sono state la causa della posticipazione del progetto.

Attraverso un concorso indetto dalla Fox Network e dal quotidiano USA Today, la premiere mondiale del film è avvenuta nella Springfield del Vermont.[36Negli Stati Uniti, il film ha incassato nella prima settimana di programmazione un totale di 74 milioni di dollari. Inoltre, I Simpson - Il Film ha sorpassato Mission Impossible II al primo posto nella classifica dei film di maggior successo tratti da una serie televisiva. Fuori dagli Usa, il film ha incassato nella prima settimana di programmazione 96.000.000 di dollari; in particolare, 27.8 di questi solo nel Regno Unito. In Italia, il film ha debuttato il 14 settembre al primo posto della classifica del box office con 5.900.000 euro incassati nella prima settimana di programmazione. I Simpson - Il Film ha occupato la prima posizione per altre due settimane, ed è uscito dalla top ten degli incassi dopo sei settimane. Al 12 dicembre 2007, il film ha incassato oltre 16.200.000 € in Italia, ed oltre 525.500.000 $ in tutto il mondo, di cui 183.000.000 $ in patria.

 
Matt Groening
 
Nato il 15 Febbraio 1954, Matt Groening è cresciuto a Portland, Oregon. Comincia la sua carriera di disegnatore giovanissimo: già alle scuole elementari disegna, distraendosi spesso e volentieri, storie e personaggi sui quaderni; malgrado le sollecitazioni negative dei professori e l’imperfezione del tratto non si arrende, essendo la forza creatrice che sente dentro superiore alle limitazioni tecniche oggettive Da segnalare che anche il padre Homer, omonimo dell’indimenticabile padre di famiglia creato da Matt, è cartoonist anch’esso.
Nel 1977 si diploma all’Evergreen State College di Olympia, nello stato di Washington. Secondo un articolo del libro “Simpson Mania”, l’Evergreen State College non era proprio un college modello, visto che non dava voti e non aveva corsi obbligatori.
Carattere eccentrico ed irrequieto, Matt non ha comunque decisamente la personalità adatta per stare sui banchi di scuola. Assolve così il prima possibile i suoi obblighi scolastici per poi impiegarsi, fra le altre cose, in un impianto di trattamento dei rifiuti fognari o come chauffeur e ghost writer di un regista hollywoodiano, per il quale arriva a scrivere addirittura le memorie.
Prima del clamoroso successo dei Simpson, la sua produzione si limitava alla stesure delle strisce altamente ciniche di “Life in Hell”, basato su esperienze autobiografiche del primo periodo di vita a Los Angeles, dove l’autore si era trasferito. Anche “Life in Hell” è comunque un successo, anche se non planetario, e arriva ad essere pubblicato su più di 250 quotidiani negli Stati Uniti e in Canada.
Nel 1986, la grande occasione: un regista gli chiede di realizzare una serie animata per il popolare show televisivo di Tracey Ullman. E’ il debutto ufficiale della famiglia Simpson, che molti testimoniano come essere stati inventati al momento di sana pianta, poche ora prima di andare in onda.
L’impatto è notevole, sia per le caratteristiche grafiche fortemente peculiari dei personaggi (i colori accesi, le fisionomie distorte, la pelle giallastra), sia per l’ironia pungente che già caratterizza la sceneggiatura. In una dichiarazione, lo stesso Matt Groening ammette: “Io sapevo che la mia roba non sembrava “di tendenza”, ma non ho mollato, non importava quanto apparisse immaturo il segno. I miei più talentuosi amici crebbero, diventando maturi e mettendo da parte il fumettismo per più serie attività. Ora loro sono dei vecchi e noiosi dottori, avvocati e manager. Io dall’altra parte sono riuscito a colpire il jackpot fumettistico”Tanto per dare una dimensione dell’apprezzamento che il cartone animato si saprà guadagnare a tutti i livelli nel mondo intero, basterà ricordare che la serie vince un Emmy e guadagna il primato di cartone animato di “prime time” con la più lunga permanenza sullo schermo. Sulla scia del successo, Groening fonda il “Bongo Comics Group”, con cui pubblica quattro raccolte di fumetti (”Simpson Comics”, “Radioactive Man”, “Bartman”, “Itchy and Scratchy Comics”) e due speciali (”Lisa Comics” e “Krusty Comics”).I Simpsons, i cui nomi sono presi dalla famiglia dello stesso cartoonist (eccetto Bart), sono un gruppo di personalità patologiche che forniscono in controluce un’immagine irridente ma in definitiva preoccupante non solo della famiglia americana ma anche dei suoi valori. Le “icone” dell’ignorante e ignavo Homer, il capofamilgia (si fa per dire), del pestifero Bart e degli altri componenti, tratteggiano con precisione gli stili di vita e le aspirazioni che contraddistinguono i personaggi ben più concreti della vita reale americana e, ormai, globalizzata.
Grazie al successo dei Simpsons, Groening mette in cantiere un’altra serie animata che nasce da una sua antica passione e, nel 2000, nasce “Futurama”, gustosa e graffiante satira di motivi e cliché della narrativa fantascientifica classica.
 
Fonte: simpsonet.com
 
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Questo articolo è stato pubblicato il 18 mag 2009 alle 08:06 ed è archiviato nelle categorie Fumettistica, LETTERATURE. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o effettuare un trackback dal tuo sito.

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