Anime per adulti. Da settembre in seconda serata
Era atteso da tutti gli amanti del fumetto l’ inizio della rassegna “Manga Impact”, interna al Festival del Film di Locarno. L’ iniziativa Manga Impact-The World Of Japanese Animation nasce dalla collaborazione tra il Festival del Film di Locarno (5 al 15 agosto) e Il Museo Nazionale del Cinema di Torino dove si svolgerà una rassegna al Cinema Massimo dal 16 settembre al 7 ottobre e la mostra dedicata a questo tema che inizierà il 16 settembre 2009 e si concluderà il 10 gennaio 2010 alla Mole Antonelliana.
Carlo Freccero, dirigente noto per la sua personalità fantasiosa e trasgressiva, appena trasmigrato dalla direzione di Raisat a quella della digitale Rai4 con l’idea di risollevare le sorti del palinsesto televisivo pubblico. A partire da giovedì 24 settembre in seconda serata troveremo, una volta a settimana, min onda sulla sua rete, le puntate di due serie d’animazione giapponesi per adulti molto apprezzate in patria: Code Geass: Lelouch of the ribellion della major Sunrise e Gurren Lagaan dello studio di nicchia Gainax.
Sono anime del popolarissimo genere «mecha», ovvero fantascientifici che hanno per protagonisti robot da guerra. «Credo che gli anime si rivolgano a quel pubblico, aggiornato più che giovanile, il quale riconosce nel consumo dell’immaginario un valore essenziale. Nelle figure dei mecha, abitati da ragazzi fragili che tramite il robot esprimono un potere straordinario, ogni spettatore si può rispecchiare».
È stato sul finire degli Anni Settanta che Freccero ha iniziato da pioniere a programmare su Italia1 cartoni nipponici nella fascia pomeridiana per l’infanzia, creando reazioni scandalizzate. «Allora feci una lotta a colpi di karaté contro i tentativi di censura. Ma ci fu un errore di programmazione, lo riconosco, in quanto si trattava di cartoni per adulti. Tuttavia l’errore ha creato un pubblico di fan e in mezzo a loro alcuni che hanno scelto di lavorare nel settore, trasferendosi in Giappone e imparando la lingua». Cosa viene deprecato dai censori, il sesso? «Beh, non ho ancora mai proposto manga a luci rosse. Quanto alle pur procaci eroine dei mecha, che sono di fronte al velinismo?».
Fonte: Lastampa.it









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