C’era una volta l’intercettazione: lo strumento d’indagine, la sua applicazione, i tentativi d’affossamento
Antonio Ingroia, procuratore aggiunto a Palermo e allievo di Borsellino e Falcone, e Marco Travaglio, il giornalista “scomodo”, parlano nel libro C’era una volta l’intercettazione di un tema scottante al quale il titolo rimanda: le intercettazioni. Le intrcettazioni servono realmente o sono un pericolo, un mezzo per “spiare” tutto e tutti senza regole? L’ ostentata indignazione di numerosi esponenti politici ha investito le modalità di utilizzazione e pubblicizzazione di quel delicatissimo strumento d’indagine che è rappresentato dall’intercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche, regolato dal Codice di Procedura Penale.
Le intercettazioni sono nate e si sono evolute in base alle evoluzioni tecnologiche e ai cambiamenti sociali. Ma il loro utilizzo è stato sottoposto a regole precise: richieste da parte dei pubblici ministeri dietro l’autorizzazione di un giudice per le indagini preliminari.
Tutto questo per fornire ai cittadini garanzie su cui oggi si cerca di sorvolare: la politica, o una parte di essa, sta infatti insinuando l’idea di un mondo costantemente controllato, come nel romanzo 1984 di George Orwell. I l libro va alla ricerca di fatti che dimostrano quanto il pericolo tanto gridato è inesistente. E lo fa rifacendosi alle intercettazioni per i reati di mafia e al valore che hanno in fase processuale.
Convincente la tesi di Ingroia e Travaglio: gli intercettati ogni anno sono al massimo ventimila. Quindi è assolutamente errato tutto quello che certi politici gridano circa il fatto che tutti i privati cittadini sono intercettati. Falso che le intercettazioni gravino oltremodo sul bilancio dello Stato: è documentato infatti che le spese per le intercettazioni ammontano a duecentoventi milioni di euro, ed è quindi impossibile che impegnino, come qualcuno azzarda, un terzo del bilancio della Giustizia (che ammonta a oltre sette miliardi di euro). Falso che all’estero spedano meno dell’ Italia quanto a intercettazioni e che ne facciano un uso più moderato.
Il libro spiega po i motivi di preoccupazione derivanti dalla riforma Alfano-Ghedini e quali sarebbero le conseguenze in caso di approvazione.
C’era una volta l’intercettazione: un libro che è un’ottima analisi della questione. Visto dalla prospettiva di chi la questione la conosce.
SCHEDA
Titolo: C’era una volta l’intercettazione Autore: Antonio Ingroia Genere: politica scienze politiche Editore: Nuovi Equilibri Anno: 2009 Pagine:224 Lingua: italiano Prezzo: € 14,00








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