Ritorno a Brideshead: dal libro di Evelyn Waugh il film. Da domani nelle sale
E’ di quest’anno il romanzo “Ritorno a Brideshead” di Evelyn Waugh pubblicato in Italia da Bompiani Editori. E ne è senza dubbio una degna trasposizione cinematografica l’omonimo film, presente da domani (26 giugno) nelle sale.
L’anno il 1925, lo sfondo la Seconda Guerra Mondiale. Oxford Charles Ryder, originario di Paddington e aspirante pittore, conosce il raffinato e trasgressivo Sebastian Flyte figlio di Lord e Lady Marchmain. Charles viene rapidamente attratto dalla vitalità di Sebastian divenendone l’amante e accettando di essere invitato nella sontuosa dimora di Brideshead.
Nel corso di una delle visite conosce Julia, sorella di Sebastian, innamorandosene. La famiglia è però rigidamente cattolica e mentre può sopportare l’eccentricità del figlio non potrà mai ammettere che Julia possa sposare un ‘ateo’ come Charles.
Il regista Julian Jarrold riesce a restituire al contempo l’apparenza esteriore di un’epoca e le tensioni sotterranee e spesso inconfessabili che la percorrono. Denuncia le storture di un’epoca non nascondendo che in fondo in fondo avrebbe voluto viverci. Nel raccontare la vicenda di Charles Ryder, agnostico di bassa estrazione sociale che tenta la scalata a una condizione superiore utilizzando come gradini I sentimenti e le stesse rigidità altrui, Jarrold ricostruisce con lucida precisione un mondo che sta scomparendo (quello della nobiltà di matrice rigidamente cattolica) ma che non può venire del tutto spento da chi rifiuta l’ipocrisia dell’apparente religiosità per costruire altre e nuove ipocrisie. L’anello debole della catena si rivela essere proprio chi apparentemente infrangeva tutte le regole ma che in realtà di regole nuove (legate a fedeltà e sincerità) aveva più che mai necessità: Sebastian. Jarrold ce ne propone la progressiva distruzione psicologica provando compassione per il personaggio. Un sentimento che non prova nei confronti degli altri. tutti in qualche modo protetti da una corazza di convenzioni che la Seconda Guerra Mondiale incrinerà irreversibilmente.
Un film meritevole che si ispira a all’omonimo romanzo di Evelyn Vaugh che aveva già avuto un adattamento televisivo in 11 episodi.
Fonte: Mymovies.it
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