Le figlie di Cthulhu: antologia stile Lovecraft tutta al femminile
Un’antologia horror tutta al femminile: Le Figlie di Cthulhu. Il libro rappresenta una particolarità assoluta, un unicum nel suo genere, in quanto per la prima volta, nell’ambito della letteratura internazionale, esce un’antologia dei Miti di Cthulhu virata “in rosa”, ossia composta di racconti scritti da sole donne. Operazione che dimostra come anche le donne siano capaci di sfornare eccellenti racconti “alla Lovecraft”.
Gli undici racconti interpretano, secondo il gusto e l’orientamento personale, comunque filtrato dalla comune sensibilità femminile, aspetti legati al ciclo letterario che racchiude la parte più importante della produzione lovecraftiana. Il volume è curato da Pietro Guarriello, con la collaborazione di Alda Teodorani, ed è introdotto dal saggio Le donne e i Miti di Cthulhu.
I racconti e le autrici presenti ne Le figlie di Cthulhu sono i seguenti:
- La palude di Altiferno, di Selene Ballerini
- La fontana al chiaro di luna, di Noemi Mancini
- La brama della bestia, di Emanuela Zini
- Le urla del lago, di Cinzia Ceriani
- Resurgam, di Consolata Lanza
- Qualcosa nella nebbia, di Serena Montesarchio
- Le pietre mute, di Simonetta Santamaria
- La signora dei melograni, di Maria Galella
- Fiat justitia et pereat mundus, di Mara Verzelletti
- Kera, di Teresa Regna
- Notturno marino con creatura, di Anna Rita Bellantuono









Un commento
Scrivi una risposta