Il tempo che vorrei, il nuovo libro di Fabio Volo: le date e i luoghi in cui sarà presentato il libro

Uscirà il 24 Novembre il nuovo libro di Fabio Volo intitolato Il tempo che vorrei.

Un padre, un figlio e un viaggio in treno. E l’occasione per il ragazzo di pensare alla sua infanzia così legata a fantasie assurde, di pensare all’amore finito, di riflettere su temi come l’amicizia e il lavoro. E soprattutto di riflettere sul rapporto con la pesona che gli è seduta di fronte, suo padre.

Dopo il successo dei suoi precedenti romanzi, da Esco a fare due passi a Il giorno in più, che hanno venduto oltre due milioni e mezzo di copie e sono stati tradotti in molti paesi del mondo, Fabio Volo propone  ora un romanzo che si preannuncia estremamente intenso, perchè è una riflessione “stile Volo” su temi cari a tutti, e sui quali tutti prima o poi si soffermano a pensare.


Per la presentazione del libro sono state fissate date in varie città d’ Italia nelle quali l’autore incontrerà il suo pubblico:

Martedì 24 novembre , Milano: l’autore firmerà le copie del suo libro presso la libreria Mondadori, Piazza Duomo, 1 alle ore 18

Giovedì 26 novembre, Bologna: l’autore incontra il pubblico presso la libreria Feltrinelli, piazza Ravegnana alle ore 18

Lunedì 30 novembre , Napoli : l’autore incontra il pubblico presso l’Università Suor Orsola Benincasa alle ore 17. INGRESSO LIBERO MA OBBLIGO DI RITIRARE IL BIGLIETTO DAL 23 NOVEMBRE PRESSO LIBRERIA FNAC-PUNTO INFO, IN VIA L. GIORDANO

Mercoledì 2 dicembre, Roma: l’autore incontra il pubblico presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza Piazzale Aldo Moro alle ore 17.

Giovedì 3 dicembre  Verona:  l’autore incontra il pubblico, presso il Teatro Nuovo, piazza Viviani, 10 alle ore 17.30. PER INFORMAZIONI CONTATTARE LIBRERIA FNAC, IN VIA CAPPELLO, 34

Mercoledì 9 dicembre, Genova: l’autore incontra il pubblico presso il Teatro della Gioventù alle ore 21. INGRESSO LIBERO MA OBBLIGO DI RITIRARE IL BIGLIETTO DAL 2 DICEMBRE, PRESSO LIBRERIA FNAC-PUNTO INFO, IN VIA XX SETTEMBRE, 46, R

Giovedì 10 dicembre,Torino l’autore incontra il pubblico, presso la sala Agnelli, dell’Unione Industriali alle ore 21. PER ACCEDERE ALL’INCONTRO INFORMAZIONI SU www.centrocongressiunioneindustriale.it A PARTIRE DAL 16 NOVEMBRE

Venerdì 11 dicembre, Roma: l’autore firmerà copie del suo libro presso la libreria Mondadori via del Corso alle ore 18.

Martedì 15 dicembre, Firenze:  l’autore incontra il pubblico, presso il Teatro Verdi alle ore 18, PER INFORMAZIONI CONTATTARE LA LIBRERIA EDISON, P.ZZA DELLA REPUBBLICA, 27

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti rimandiamo al sito www.librimondadori.it

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SCHEDA DEL LIBRO

http://www.libroweb.it/libri/letteratura/letteratura-italiana/libri-il-tempo-che-vorrei

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FABIO VOLO LEGGE IL PROLOGO AL LIBRO “IL TEMPO CHE VORREI”


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Questo articolo è stato pubblicato il 03 nov 2009 alle 16:31 ed è archiviato nelle categorie ARTICOLI VARI, Novità 2009. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o effettuare un trackback dal tuo sito.

20 commenti

Luna:
 1 

F. V. è solo uno estrapolatore di luoghi comuni che con un contorno di storie rose trite e ritrite riesce a metterle su un foglio e a fare un’altro libro - purtroppo-. Ma il vero problema, se di questo si può parlare, è che se la gente crede di aver bisogno di leggere ciò che già sa (o potrebbe apprendere in altro modo) siamo proprio arrivati ad una cospicua raccolta di esuli e profughi dell’Italia letteraria.
Nondimeno so che per molti di coloro che leggono F.V. traggono da esso conforto nelle vicissitudini dei protagonisti grazie anche ad una facile immedesimazione (proprio perche tratta argomenti comuni a tutti) e non per via di un talento particolare del suo scrivere. Penso che si possa trarre maggior giovamento da testi più elaborati che ricerchino ciò che viviamo, attraversiamo o ci siamo lasciati alle spalle.
Ma d’altronde Noi italiani siamo una popolo masochista, pensiamo di permetterci tutto invece non ci possiamo prendere niente. Difatti cullarsi in sogni impossibili da realizzare è il masochismo odierno, proprio ciò che F.V. propone ai suoi lettori.
Non sono contrario ai sogni anzi; sono una cosa meravigliosa, ma penso che un bel sogno sia un “Piccolo principe” che racconta il proprio pianeta, che narra cose che forse non ci saremmo neppure immaginati. La contropartita di oggi è invece un concentrato di già visto, già letto.
Siate più egoisti con voi stessi cercate qualcosa che non sia cosi facile da conoscere (perché sono sicuro che se vi avessero dato la trama del libro l’avreste potuto scrivere voi stessi) ma cercati ciò che vi sembra lontano dalla vostra realtà, imparerete di più, conoscerete di più e forse imparereste ad amare di più.

09 nov 2009 alle 22:46
giorgio:
 2 

che bella una lezione di vita scritta da luna che commenta un libro che non è ancora uscito. forse i libri che hai letto tu sono migliori certo non ti hanno insegnato a non essere prevenuto.
leggere non significa capire. forse tu hai letto tanto ma il tuo spirito non ne è stato contagiato. perchè non lo scrivi tu un libro la trama la saprai appena esce il libro. aspetto curioso di leggere il tuo.
ps. a me fabio volo mi è antipatico ma il tuo atteggiamento lo rende migliore

13 nov 2009 alle 00:06
Criff:
 3 

Sarò anche “masochista” (senza un lessico forbito come quello di “luna”) ma attendo il libro di Fabio per la serenità che riesce a regalarmi ogni volta che leggo un suo libro.

@luna
Commentare il contenuto di un libro non ancora uscito, eleggendosi a possessore delle verità assolute appare non solo presuntuoso ma indice di forte frustrazione personale. Spero che tue le prossime letture di spessore ti portino anche a scoprire il rispetto anche per coloro che non reputi alla tua altezza.
Saluti

18 nov 2009 alle 23:06
Nausicaa:
 4 

I libri di FV saranno anche un concentrato di già visto e già letto ma a parer mio è riuscito a mettere insieme le parole formando una figura molto ben riuscita. Non sempre i libri devono essere utili, propedeutici a qualcosa o portare alla conoscenza e all’acculturamento. Alcuni libri sono puramente un passatempo e se ti fanno passare il tempo emozionandoti con cose semplici .. perchè no?!
Ci sono trattati filosofici che ci insegnano la vita ma la sera molte volte hai solo voglia di scrollarti di dosso i problemi della giornata e avere un po’ di serenità. A me Fabio piace un sacco…orgogliosa di dirlo…e sono stata felice alla notizia dell’uscita del nuovo libro.

19 nov 2009 alle 11:15
luca:
 5 

SVEGLIAAAAAAAAAAAAA! Sarà la sottolineatura dei luoghi comuni condito dalla presunsione di “aggiungere qualcosa”.. sicuramente non al lettore intelligente e sensibile, ma allo star system di cui il Volo della situazione incarna in modo eccellente. Lo sta pubblicizzando “a costo zero” da anni; vorrei conoscere il suo correttore di bozze (o meglio lo scrittore) che sicuramente nn è Volo!

19 nov 2009 alle 20:22
marta:
 6 

FABIO VOLO THE BEST!!!!!TI ADORO I TUOI LIBRI SONO UN URAGANO DI EMOZIONI E SENSAZIONI MAGICHE!!!CONTINUA COSI!!!

20 nov 2009 alle 14:38
UraganaRob:
 7 

Non voglio polemizzare.
Fabio di sicuro non è un grande scrittore e su questo siamo tutti d’accordo ma se riesce a vendere all’incirca 2 milioni di copie a libro…bhe direi proprio che è riuscito a metterci fuffa nel sere a tutti.

E’ vero, usa luoghi comuni ed è anche sottointeso che un libro del valore de “Il Piccolo principe” non puo’ essere paragonato a nient’altro.
Ma gli italiani non sono tutti stupidi, stupido è chi critica a priori. Chi è in grado di stabilire cosa sia giusto leggere e cosa no?
Credo sia possibile avere sul proprio comodino sia un libro che ne so di Camilleri, Calvino e tanti altri che un libro inutile come quelli di Volo.
Questa è la liberta di scelta che ogni individuo ha il diritto di avere….chi stabilisce dove finisce l’ignoranza e inizia la sapienza?

Insomma parliamoci chiaro…il nostro caro Volo è solo uno di noi che ha avuto un gran culo….chi non vorrebbe essere nei suoi panni e guadagnare un botto per 4 cazzate scritte decentemente su di un libro?

Vende fuffa e potrebbe smettere domani, chissà popi perche i suoi libri escono sempre in questo periodo pre-natalizio!!?!?!?!? (bbbbbbbbbha!!)

Prendete esempio….Fabio è solo un minchione, proprio come noi tutti…

Besos

20 nov 2009 alle 17:00
vale:
 8 

Buonasera,mi intrufolo per curiosità….visto che le critiche di solito sono mosse dalla conoscenza del soggetto immagino che abbiate letto,quindi comprato,i suoi libri anche solo per curiosità…saranno banali , sì forse i primi due ma “un posto nel mondo” e “il giorno in più” non li definerei così banali ovviamente è un parere personale e sono della idea che nessun libro può piacere a tutti, ma anche le cose banali se si sanno scrivere bene ,che sia lui l’autore o meno,vendono e questo adesso conta di più che l’arte in sè! ciao!

22 nov 2009 alle 18:04
sarci:
 9 

….come al solito fa parlare di sè…….

24 nov 2009 alle 13:15
Franci:
 10 

certo… caro luca… uno che non sa scrivere neanche la parola presunzione, ho i miei dubbi che possa stabilire se una persona è in grado o meno di scrivere i suoi libri… :) [senza rancori...]

Ciò non toglie che i libri di Fabio Volo non saranno alta letteratura, ma sono una piacevole parentesi nella vita di tutti i giorni… forse non sono libri che nascondono grandi insegnamenti, ma non penso neanche che sia questa l’intenzione dell’autore… a mio parere da un libro non bisogna imparare la vita, solo perchè scritta la parola non ha più valore dei miei pensieri, nè tantomeno della mia esperienza… un libro è come una chiacchierata, un confronto con qualcuno che, in questo caso, sa cogliere nel qualunquismo una nota di poesia…

E poi… a parte rare eccezioni(in entrambi i casi)… penso sia meglio una serata passata davanti ad un libro che davanti alla televisione…

Lui stesso non si definisce un grande scrittore… è uno a cui piace raccontare la vita… guardatevi qualche intervista… è una persona che sa farsi apprezzare secondo me…
A ME PIACE MOLTO e i suoi libri mi strappano sempre un sorriso o un bel pensiero…

http://www.youtube.com/watch?v=Ji0JSTiIh7U&feature=PlayList&p=8741848D97EB0D4D&index=41

26 nov 2009 alle 22:35
valentina:
 11 

Non credo che l’intenzione di Fabio Volo sia quella di elargire insegnamenti o mostrare il suo linguaggio aulico o le sue idee originali e profonde.
I suoi libri parlano semplicemente di vite…vite normali, vite semplici, le nostre vite e le vostr, quelle che ci scorrono vicino; parlano di scelte, decisioni, momenti importanti o situazioni ricorrenti…
Tutto questo è semplice e non banale ma la naturalezza con la quale affronta tali temi dimostra il suo percorso non come personaggio ma, piuttosto, come individuo…

27 nov 2009 alle 12:28
Ka:
 12 

Ho letto tutti i libri di Fabio e dico con serenità che è stato proprio lui (indirettamente, s’intende!) a darmi l’input per iniziare a scrivere. Un progetto che covo da una vita ormai. A frenarmi finora è sempre stata la paura di dovermi confrontare con letterature troppo “alte” per me. Invece Fabio mi ha insegnato che la condizione necessaria non è quella di “scrivere per forza concetti alti ed empirici” ma voler semplicemente raccontare, sentirsi vicini alle persone e magari farle sorridere un po’. Per me è stato cosi. Ovvimmente non avrò la stessa “fortuna” di fabio diveder pubblicato il mio lavoro in 4 e 4 8 e magari sotto natale… Però non perdo la speranza…

17 dic 2009 alle 16:34
Lilla:
 13 

Fantastico, come tutti i libri del mitico Fabio. Bello, divertente e da leggere soprattutto. Uno dei migliori scrittori in circolo. Vi consiglio anche “Chissà se si chiamava amore” di Angela Failla della Giovane holfìden, una sorta di Fabio Volo al Femminile.
Lilla.

26 dic 2009 alle 22:06
 14 

la grAAnde forza di Fabio è essere e rappresentare molti di noi, con naturalezza, spontaneità ed ironia: nei pensieri, i dialoghi, ma soprattutto nella voglia di vivere, senza protagonismi ma con la concretezza di esser presenti e pensare positivo; la sua sensibilità d’animo nel raccontare ciò che vivono i suoi personaggi, riesce a farci sognare..

30 dic 2009 alle 16:12
Manu:
 15 

Bravo Fabio Volo. Siiii ho letto le prime pagine di “Chissà se si chiamava amore” di Angela Failla ed è strepitoso! Forse meglio di Volo perchè più divertente. E’ un libro ironico, sentimentale ed emozionante. Quanto di meglio nel 2010. E’ della Giovane Holden Edizioni. Lo consiglio.
Manu

05 gen 2010 alle 13:09
teresa:
 16 

volevo soltanto dire che magari anche se fabio parla di cose semplici, o come dice luna “cose che sappiamo già”, ne parla in un modo che ti porta a riflettere, pur non avendo nessuna pretesa di insegnare qualcosa o di fare prediche o cose del genere. semplicemente dice quello che pensa sulle cose che gli succedono e che potrebbero succedere anche a noi! io ho letto “è una vita che ti aspetto” e mi è piaciuto moltissimo!!! non vedo l’ora di leggere quest’ultimo che è uscito!! ciao a tutti! :)

07 gen 2010 alle 09:57
lara:
 17 

Fabio Volo è un mito,chiaramente lo è per me si intende,i suoi libri mi piacciono perchè sono semplici,non mi creano patemi.
Dopo una giornata di lavoro a ciarlare in continuazione(per lavoro)mi piace tuffarmi in racconti leggeri ed i suoi li adoro!

06 feb 2010 alle 18:56
Monika:
 18 

Ero titubante…cercando su internet qualche nuovo libro, ho letto le recnsioni di “Chissà se si chiamava amore” di Angela Failla, pubblicato dalla Giovane Holden Edizioni. L’ho appena prenotato e devo dire che mi sembra avvincente, su fb ci sono due capitoli in anteprima…

13 feb 2010 alle 13:55
susy:
 19 

…perchè qui non si dibatte sui contenuti??? Non dovrebbe essere un luogo di luoghi più o meno comuni basati sul nulla, sinceramente trovo la cosa molto sterile. Vorrei lanciare una discussione sul suo utlimo libro, che ho acquistato più incuriosita che altro.. “il tempo che vorrei”: E’ chiaro che Federica non tornerà mai, è davvero incinta, ma ha voluto mettere anche una “dose” di cuore nella sua scelta dettata esclusivamente dalla testa.. con un uomo che ha scelto con la testa ..e che imparerà ad amicchiare..probabilmente, con la vana speranza che quel bambino che porta già in grembo possa essere il frutto di uno scambio di cellule amorose autentiche e rendere questo gesto più aulico di ciò che in realtà è stato. Una donna sa perfettamente quando è ora di uscire definitivamente di scena anche se in fondo amerà Lorenzo per il resto della sua vita. A volte siamo dilaniate dal dubbio di aver fatto scelte sbagliate, l’amore è importante non vi è alcun dubbio, ma vivere lo è altrettanto e il tempo che vorrei credo ci porti proprio a questo, non rinnegare scelte “sbagliate” o sconvenienti, non dannarsi per aver scelto una strada anzichè un’altra, bensì arrivare alla fine di un percorso urlando “voglio vivere e voglio farlo alla grande!” Rammaricarsi di aver perso tempo si ma con moderazione, in fondo ognuno per quanto si cerchi di migliorare non sarà mai tanto diverso da ciò che è e sarà sempre molto simile a ciò che per metà della propria esistenza ha detestato. Credo che questo libro ci rappresenti molto più di altri come generazione di sfigati che tra una canna e un falso, quasi invidiato, sentimento di riscatto sessantottino siamo riusciti - non si sa come - ad emergere o quanto meno a rimanere a galla. Bravo Fabio ti ho letto tutto d’un fiato e ho pianto parecchio in realtà. susy

20 giu 2010 alle 12:22
sabrina:
 20 

ciao, ho letto il libro e continuando a leggerlo mi è piaciuto, xkè nn tt raccontano la propria vita, questo libro mi piace di + di quelli k ho letto…. è fantastico xkè sl ki l’ ha scritto può sapere la verità ma noi x scoprire la verità la abbiamo letta, altri dico k nn è bello invece altri dicono k è fantastico…. lo adoro xkè dici le cose vere sulla famiglia e sopprattutto mi è piaciuta la frase se nn stai vivendo nn sai vivere… e credo k questo libro ci rappresenti tutti anke quelli k dicono k nn è…………………… verodi tt noi e spero k ne farai altri di libri………… io posso sl dire k in qualkosa mi ha rispecchiato sl xkè questo libro racconta la vera vita

20 giu 2010 alle 22:15

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