Fiera del libro a maggio
Apre il 14 Maggio la fiera del libro.
Ci risiamo. Alla Fiera del Libro di Torino riappare lo spettro del boicottaggio. Stessi interpreti, copione in fotocopia. L’anno scorso ad accendere la miccia fu l’invito ad Israele, quest’anno quello all’Egitto. E sotto sotto c’è chi pensa che un po’ di polemica faccia bene a Librolandia, finita persino sulle pagine dei quotidiani Usa nella scorsa edizione, ma che però a briglie sciolte rischia di oscurare l’evento o, detto un po’ così, di sanremizzarlo.
Non nasconde un po’ di compiacimento lo stesso assessore regionale alla cultura Gianni Oliva, ricordando i giornalisti stranieri accorsi in massa lo scorso anno, anche se poi condanna le censure politiche nelle questioni culturali. E così la rivincita di un altro modo di parlar di libri a Torino, dopo il fallimento della grandeur del Grinzane Cavour, affondato con il suo patron Giuliano Soria, rischia di non avere il sapore giusto. A guidare le fila degli oppositori, come nel 2008 l’Ism (International Solidarity Movement) e il Forum Palestina, due associazioni che orbitano nella sinistra radicale, con la benedizione del filosofo torinese Gianni Vattimo.
Sostengono, con qualche ragione, che l’Egitto non è una democrazia. Sottolineano che Il Cairo sta mettendo sotto assedio i palestinesi della striscia di Gaza. Aggiungono, con un po’ di velleitarismo, che il presidente della Fondazione per il libro Rolando Picchioni, dovrebbe cancellare l’invito. Aggiunge Vattimo che la Fiera del libro sceglie in modo sistematico Paesi dove sono negati i diritti e la democrazia. Se fosse vivo Bokassa, forse, insinua il filosofo, ci sarebbe un posticino anche per lui. Picchioni indispettito liquida i contestatori come «professionisti della provocazione».
Per ora tuttavia non si avverte tensione. In ambienti Digos si considera scarsa la capacità del leader Ism Alfredo Tradadi di ricompattare la gente che sfilò per le vie della città nel maggio scorso. Il fronte antagonista sarebbe diviso. E prova ne è che la presentazione della manifestazione, tema conduttore «Io, gli altri», che si svolgerà dal 14 al 18 maggio al Lingotto è avvenuta in tutta tranquillità. Ci saranno 50 espositori in più rispetto ai 1400 dell’anno scorso e grande attenzione ai giovani ai quali è dedicato il Bookstock Village. Tra gli ospiti gli scrittori Orhan Pamuk, Salman Rushdie, David Grossman, Adonis, Bijorn Larsson. Obiettivo: superare i 293mila visitatori dell’anno scorso.
Fonte: Unita.it









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