Google contro tutti. Microsoft, Yahoo! e Amazon si oppongono al progetto di Google di una mega biblioteca on line
Google continua per la sua strada nel voler realizzare una enorme biblioteca on line. Progetto ambizioso, contro tutto e contro tutti. Dopo il presunto recente accordo tra il gigante di Mountain View e la Biblioteca Nazionale Francese per la digitalizzazione di oltre 14 milioni di libri, accordo seguito a molti altri dello stesso tipo presi da Google con le più importanti biblioteche mondiali, Microsoft, Yahoo! e Amazon si uniscono nel tentativo di fermare il progetto.
Tutto inizia nel 2008 quando Google paga 125 milioni di dollari, accordandosi con autori e editori per aggiungere a Google Books milioni di testi e impegnandosi a creare un Book Rights Registry attraverso cui gli autori possano essere catalogati e ricevere compensi per le loro opere: il 70% sarebbe per scrittori e editori, il 30 per Google. Una sorta di “patteggiamento” che Google fece con autori ed editori che avevano denunciato il motore di ricerca per infrazione delle regole sul copyright (tutta la questione è ora al vaglio dell’ Antitrust Usa).
Amazon, Microsoft e Yahoo progettano ora di unirsi in un’associazione di librerie e gruppi no profit in risposta al piano . Si tratterà della “Alleanza del libro aperto”- la Open Book Alliance - per sfidare l’accordo preso da Google con autori ed editori grazie al quale, come dicevamo, le copie di milioni di libri potranno essere messe on line dal gigante dei motori di ricerca.
Un pericoloso monopolio, su cui le autorità antitrust americana ed europea dovranno pronunciarsi nei prossimi mesi e che preoccupa da vicino Amazon. Con il suo lettore elettronico Kindle vede infatti minacciato il mercato di libri da scaricare dal recente accordo Sony Google che permetterà di acquisire gratuitamente sul lettore Reader 500 mila titoli posseduti dal motore di ricerca.
Oltretutto è evidente che se il progetto di Google Books dovesse realizzarsi, potrebbe trasformare l’industria editoriale e il pubblico accesso alla cultura.
E di fronte alle accuse che vedono il progetto come una minaccia alla libertà e privacy dei lettori, la compagnia risponde che invece andrà a favore degli autori e renderà disponibili a tutti milioni di libri. “Stimolerà la competitività nel mondo editoriale, quindi capiamo perchè i nostri avversari ci hanno dichiarato guerra”, si legge in un comunicato.
A noi Google Books ci sembra un ottimo strumento di “democratizzazione” della cultura. Staremo a vedere.
Fonti: Quotidianonet.ilsole24ore.com, La7.it









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