Accordo tra Google e 47 biblioteche italiane. Presto i libri saranno in rete
E alla fine Google convince anche l’ Italia. Anche se per quanto riguarda noi il lavoro non è stato così difficile come negli USA o in Francia; anche perchè il Ministero per i Beni culturali aveva già avviato un progetto, indipendente da Google, per digitalizzare migliaia di libri del patimonio nazionale italiano, così da salvaguardarne per sempre il contenuto. Ovviamente come ogni progetto italiano, idea buona , realizzazione a data da destinarsi. E invece ora interviene Google, fortemente interessato ad arricchire il suo “Google Books” con il contenuto dei nostri libri.
E così il Ministero dei Beni Culturali concederà a Google il permesso di digitalizzare le opere di 47 biblioteche, tra cui quelle nazionali di Firenze e Roma. L’annuncio viene dal direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca, che si pronuncia in merito alla questione così:
“Il progetto è di prendere lo sterminato patrimonio delle quarantasette biblioteche gestite dal ministero - fra cui ci sono le due biblioteche nazionali, quella di Roma e quella di Firenze - e di metterlo in Rete mediante una partnership i cui dettagli devono essere ancora discussi ma che nel giro di un paio di mesi li saranno definiti”.
Resca spiega poi i motivi che hanno portato a questo futuro accordo : ” “Primo: digitalizzare e diffondere nel mondo questo enorme tesoro italiano. Secondo: poterlo conservare; l’alluvione di Firenze, per fare un esempio, provocò la distruzione di testi preziosi e ora perderemmo ancora quei gioielli, ma non il loro contenuto. Terzo: promuovere la conoscenza, renderla accessibile a tutti; è anche un fatto di democrazia”. Per quanto riguarda, poi, i costi dell’operazione :” a noi non costerà un soldo. I nostri tecnici stanno già lavorando alla digitalizzazione: un’impresa titanica, ma sarà proseguita da Google che dispone di tali mezzi, imparagonabili a quelli di qualsiasi altro privato, che l’attività sarà di molto accelerata… il nostro Paese ha una ricchezza unica nel pianeta: il patrimonio culturale. Attraverso Google io conto di fargli girare il mondo, di farlo conoscere, di attrarre visitatori”.
Replica così Santiago de la Mora, responsabile di Google Books per l’Europa :”Google sta già collaborando con successo con le biblioteche di vari Paesi, tra cui Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Germania e Spagna. La nostra biblioteca digitale conta già oltre 100 lingue diverse. Siamo convinti che il supporto da parte delle autorità italiane sia un’importante dimostrazione dell’attenzione del Paese alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per la diffusione della conoscenza e, allo stesso tempo, un riconoscimento del valore che il nostro progetto di digitalizzazione può portare all’Europa”.
Tutti contenti. Ora bisogna solo attendere. E poi finalmente i libri si potranno consultare direttamente on line.









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