Dracula è tornato: il pronipote di Bram Stoker autore del sequel del celebre romanzo horror
New York - A poco più di un secolo di distanza dalla sua prima pubblicazione, arriva il sequel ufficiale del “Dracula” di Bram Stoker (1847-1912), scritto da un suo discendente diretto, il pronipote Dacre Stoker. Riprendendo in mano gli appunti manoscritti del suo illustre antenato di origine irlandese, Dacre Stoker, con l’aiuto dello scrittore statunitense Ian Holt, ha scritto il seguito di uno dei piu’ famosi romanzi gotici del terrore. Il titolo del sequel è “Dracula: The Un-Dead” (che in realtà è il titolo originariamente scelto dal primo Stoker, successivamente modificato dall’editore in occasione della prima pubblicaione nel 1897) ed e’ stato pubblicato dalla casa editrice Dutton negli Stati Uniti, dalla HarperCollins in Gran Bretagna e dalla Penguin in Canada.
Il libro e’ ambientato a Londra nel 1912, cioe’ nell’anno e nella citta’ in cui l’autore Bram Stoker muore, e 22 anni dopo la messa in scena del suo terrificante romanzo, che iniziava il 5 maggio 1890 con la rivelazione del segreto del conte Dracula: egli era in realta’ un terribile mostro che si nutriva del sangue dei viventi, in una parola un vampiro, che si accingeva ad azzannare la vecchia Inghilterra per prolungare ancora la sua insana esistenza.
I protagonisti del sequel sono gli stessi creati da Bran Stoker: la nuova avventura vede in primo piano il dottor Seward, che ora e’ un morfimomane, e il suo insegnante, l’esimio professor Abraham Van Helsing, esperto ‘cacciatore’ di vampiri. La storia prende le mosse con Quincey, il figlio di Mina e Jonathan Harker, impegnato in una complicata trasposizione teatrale della storia di Dracula, prodotta e diretta dallo stesso Bram Stoker. La messa in scena portera’ Quincey a confrontarsi con i terribili segreti dei suoi genitori, ma prima che egli possa confrontarsi con il padre verra’ trovato morto, impalato in Piccadilly Circus.
Dacre Stoker ha scritto il nuovo romanzo utilizzando uno stile narrativo capace di ricreare l’atmosfera della versione originale, rimanendo fedele anche all’atmosfera vittoriana del ‘Dracula’ pubblicato nel 1897. “Ho visto molte versioni cinematografiche del romanzo del mio antenato e sono rimasto sorpreso dal fatto che tutti abbiano compreso ben poco di esso - ha dichiarato Stoker junior - cambiando o eliminando parti essenziali e non cogliendo il vero significato dell’opera. L’intento mio e di Ian Holt e’ stato quello di recuperare per intero lo spirito primigenio di Dracula, un capolavoro della letteratura gotica dell’orrore”.
Fonte: Padonanews.it









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