“Il Ladro di anime”, leggi il libro e sfida il killer in rete
E’ arrivato anche in Italia, pubblicato dall’editore Elliot “Il ladro di anime” , di Sebastian Fitzek, un libro che al di là di ogni aspettativa ha avuto un enorme successo in Germania; un libro che si discosta dai generi classici e che in molti iniziano ad identificare come “reality book”, un libro che non è solo un libro, ma un’ esperienza concreta, non è solo immaginazione, ma interattività.
L’ idea nasce dall’esigenza di dovere in qualche modo offrire al lettore un quid in più per avvicinarlo a una lettura piuttosto che ad un’ altra, in un tempo in cui nelle librerie si riversano ogni giorno decine e decine di titoli nuovi, e in cui il buon vecchio passaparola non è più garazia di successo.
L’idea è molto semplice: il libro “Il ladro di anime” è uno psychothriller ben riuscito, senza respiro, stile Stephen King (anche omaggiato all’interno del libro) che si dipana per un’interminabile notte della vigilia di Natale in una clinica psichiatrica berlinese isolata da una tempesta di neve. Chiusi lì dentro, tre pazienti con vari squilibri, due infermieri e due dottori sospetti giocano a un sanguinoso acchiapparello con un serial killer psicopatico che ipnotizza le sue vittime fino alla morte apparente irreversibile, seminando indovinelli macabri per rendere più appassionante la caccia.
Tutto regolare insomma. Si tutto regolare, fino a pagiana 288. E’ li che inizia la novità. Su quella pagina, in ognuna delle migliaia di copie, troverai attaccato un post-it cinque centimetri per quattro, con sopra riportato un indirizzo e-mail, scrivendo al quale si ottiene la parola d’ordine per entrare in un sito dove Fitzek e una squadra di informatici hanno allestito una clinica della morte virtuale. E lì la sfida al killer, tra nuove paure e indovinelli sempre più difficili, continua.
Il meccanismo è collaudato e funzionante. E il successo pure: 500 mila copie vendute in Germania. E intanto nasce un sottogenere interessante: il neuro-romanzo dove il cattivo manipola la mente tanto delle vittime che dei lettori..
Simone Caltabellotta, l’editor di Elliot che ha comprato Fitzek, non se lo nasconde: “Speriamo che scatti. Pronti anche noi a incrementare l’impegno on-line man mano che le vendite procedono, passando magari dal game nel sito tedesco a una versione tutta italiana”. Intanto, per propiziare l’incantesimo, sono partiti con blitz di sapore situazionista: venerdì in una ventina di librerie in sei città si sono presentate coppie di figuranti vestite da psichiatra e paziente, per distribuire post-it gialli e inviti alla lettura. Nelle principali città tedesche, Fitzek l’anno scorso lo faceva di persona, presentandosi sporco di sangue finto e fasciato da una camicia di forza, su una sedia a rotelle spinta da nerboruti infermieri. Roba da far passare per timido Federico Moccia, che in questi giorni per lanciare il suo nuovo Scusa ma ti voglio sposare (Rizzoli) invita on line i fan a partecipare a “feste di nozze” in discoteca a Roma, Bari e Milano.
SCHEDA DEL LIBRO “IL LADRO DI ANIME”









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