Esce la Guida Michelin 2010 per i ristoranti. Salgono a sei i ristoranti italiani promossi a pieni voti
Esce oggi in libreria la più attesa delle pubblicazioni annuali di ristorazione: la Guida Michelin 2010. In Italia quest’anno i ristoranti a tre stelle salgono a sei.
C’è una new entry italiana tra i ristoranti promossi da Michelin a pieni voti, “Da Vittorio” a Brusaporto (Bg). E con questo sale a sei il numero di ristoranti italiani premiati con le tre stelline (alias il massimo dei voti) dall’ annuale Guida Michelin 2010 ( in tutte le librerie al prezzo di 23 euro). Certo ancora pochi se ci si rapporta ai cugini francesi che di ristoranti a tre stelle ne hanno addirittura trenta! Eppure, in tempi di crisi come questi, c’è comunque da festeggiare perchè il premio sembra ancora più meritato.
Il risultato, come spiega la Guida Michelin, è che “in un anno difficile come quello trascorso, l’attenzione ai nuovi talenti nella ristorazione” ha portato ad un aumento non solo delle tre stelle ma anche delle due (sette ristoranti) e dei locali ad una stella (23). “Realtà e percorsi diversi, accomunati dalla passione di chef dotati di professionalità, gusto della ricerca, tenacia e fantasia“. Ed è poi da evidenziare un altro elemento di novità: la ristorazione d’albergo “si è lasciata definitivamente alle spalle la fama di Cenerentola della gastronomia“.
Insomma, i grandi alberghi rappresentano sempre più spesso un punto di riferimento per i gourmet. Di contro, nel gioco degli ingressi e delle uscite dall’empireo stellato della Guida, la Michelin registra, come hanno dovuto fare le altre rassegne, la chiusura del ristorante di un grande della cucina italiana: “Il Gambero rosso” di Fulvio Pierangelini a San Vincenzo (Li). Come va segnalata la persistenza delle due stelle per Gianfranco Vissani, re incontrasto, invece, per le altre Guide .
Ecco comunque la lista dei sei migliori ristoranti della penisola:
“Al Sorriso” a Soriso (Novara)
“Dal Pescatore” a Canneto sull’Oglio (Mantova)
“Le Calandre” a Rubano (Padova)
“Enoteca Pinchiorri” a Firenze
“La Pergolà“ a Roma
“Da Vittorio” a Brusaporto (Bg)
Infine la Michelin registra ben 234 ristoranti, sparsi in tutt’italia, che possono fregiarsi del simbolo “Bib Gourmand” che indica locali con un buon rapporto tra qualità e prezzo perché in tempo di crisi, è bene tenere presente le compatibilità economiche.









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