Charles Dickens e l’amore omosessuale
Secondo una studiosa della Leicester University in alcune opere di Charles Dickens si nascondono allusioni all’amore omosessuale.
La studiosa in questione è Holly Furneaux, dottoressa in lettere alla Leicester University, che nel libro Queer Dickens illustra un’articolata teoria secondo la quale il celebre autore inglese avrebbe infarcito le proprie indimenticabili narrazioni con liasons segrete tra personaggi dello stesso sesso. Per consolidare la propria tesi, la studiosa cita interi brani delle opere di Dickens. Il più indicativo è quello estratto da Grandi Speranze, nel quale Herbert accudisce Pip dopo essersi scazzottato con lui. Nel dialogo incriminato, almeno dal punto di vista della dottoressa Furneaux, è possibile leggere un’intensa carica erotica.
Altra scena incriminata è tratta dal Martin Chuzzlewit, nel quale il protagonista John si innamora della sorella del suo migliore amico. Secondo la Furneaux la scelta di fare innamorare un personaggio della sorella dell’amico (situazione che compare anche in altre opere) suggerirebbe un’amicizia dal sapore omosessuale che porta uno dei due a ricercare nella versione femminile dell’altro, l’appagamento di un desiderio proibito.
Questa teoria ha già dato il via a un acceso dibattito, che non mancherà di sollevare polemiche. Ma c’è anche chi, negli ambienti letterari si dichiara già pronto a sostenere la tesi della Furneaux. Ad esempio Vybarr Cregan-Reid, il quale invita a distinguere tra “omosessualità” e “attrazione tra persone dello stesso sesso”.
Fonte: Panorama.it









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