“Beautiful Malice”, un giallo emozionante…La nuova J. K. Rowling?
Si sa come cominciò la saga di Harry Potter: J.K. Rowling, ragazza-madre senza soldi, iniziò a scrivere su un quadernino, mentre lavava i panni in una lavanderia a gettone, la storia di un ragazzetto in una scuola di maghi. E il resto è noto: sette libri, presto altrettanti film, successo universale, più soldi in banca, sul suo conto, di quelli che ha la regina Elisabetta. Miracolo? Be’ sì, ma ogni tanto nell’editoria succedono. E a quanto pare ne è appena successo un altro simile.
Rebecca James, australiana, 39 anni, madre di quattro figli, ha fatto tutti i mestieri per tirare avanti: cameriera, infermiera, cuoca, insegnante di inglese part-time, eccetera. Un giorno ha avuto l’idea di scrivere un romanzo, sebbene non fosse cresciuta col sogno di diventare una scrittrice. Lo ha scritto. Lo ha mandato a un editore, poi a un altro, poi a un altro ancora. Per mesi e mesi, ha ricevuto soltanto rifiuti. Quindi un lettore di manoscritti, nell’ufficio di un grosso agente letterario britannico, Conville & Walsh, ha miracolosamente estratto il suo dattiloscritto dalla pila che aveva davanti e ha iniziato a leggere. “Non andai al funerale di Alice”, era la prima frase del libro.
Trenta pagine più tardi, il lettore sapeva di avere tra le mani una potenziale miniera d’oro. Intitolato “Beatiful malice” , il libro della James si svolge a Sidney ed è la storia della strana amicizia tra due giovani donne, una solitaria, ancora scossa dalla perdita della sorella, morta assassinata, l’altra estroversa e piena di glamour ma con una vena di durezza. Definito “un giallo sexy psicologico”, rivolto a un pubblico “dagli adolescenti agli adulti”, è stato il protagonista della Fiera del Libro di Francoforte dei giorni scorsi. In America, Bantam se l’è aggiudicato per 600 mila dollari. In Germania, Verlag per 250 mila euro. In Inghilterra, Faber & Faber per una somma non rivelata a 5 cifre. Verrà tradotto simultaneamente in trenta paesi (Italia compresa). Già si parla di una serializzazione tipo Harry Potter e di diritti cinematografici. L’autrice, che di recente era rimasta disoccupata e stava pensando che mestiere fare per tirare avanti, fatica ancora a credere quello che le è accaduto. “E’ come una favola incredibile”, ha detto al Wall Street Journal Europe. Ma a volte le fiabe, come ci insegnavano da piccoli, diventano realtà.
Fonte: Repubblica.it









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